Quando la copertina fa la storia: Reflection

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Obama, Time

Nella storia sono rimasti immortalati scritti, musiche e immagini. Oltre ai dipinti e alle foto una considerevole importanza l’ha acquisita la grafica di alcuni giornali di fama internazionale. Tra i soggetti protagonisti delle copertine negli ultimi otto anni sono stati il presidente uscente degli Stati Uniti, Barack Obama, e la sua famiglia. Oggi gli Stati Uniti si preparano a vedere insediarsi nella Casa Bianca una persona totalmente differente non solo per partito, ma anche nei modi e nelle premesse elettorali.

 

Anche se non si sà cosa riservi il futuro certamente l’aplomb della famiglia Obama non è passata inosservato. Infatti sono apparsi su molte copertine di giornali e riviste, dal Times a Vogue. Tra le tante immagini forse la più nota è quella proposta dal Time, dove Obama veniva nominato Uomo dell’anno, ma molte sono state particolarmente riprese e hanno contribuito alla fama della famiglia presidenziale.

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Barack Obama, persona dell’anno per il Time

Proprio in queste ore si è tenuto l’ultimo discorso da Presidente. In contemporanea al suo intervento a Chicago sulla rete è riaffiorata una delle più note copertine uscite sul The New Yorker che parlava del suo lavoro, Reflection per mano di Bob Staake. La copertina era nata per parlare del futuro degli Stati Uniti dopo la sua elezione al primo mandato. Al centro troneggia una immagine semplificata della casa bianca che si riflette sul lago e si allunga in maniera quasi innaturale richiamando in parte la bandiera americana. Il paesaggio è altrettanto semplice e tutto è molto silenzioso, come avvolto nella quiete e in attesa dell’arrivo del giorno. La capacità comunicativa dell’immagine è fortissima, se da un lato la si può vedere come un buoi carico di speranza per il giorno che sta per arrivare, dall’altro non si può fare a meno di pensare che se fosse stata fatta per il futuro presidente il suo buio avrebbe potuto spaventare.

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“Reflection” di Bob Staake, per The New Yorker
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