A Napoli l’arte contemporanea viaggia in metropolitana

Vi è mai capitato di prendere la metropolitana a Napoli e rimanere affascinati dalla bellezza delle sue stazioni? E’ normale tranquilli, è successo anche a noi di About Art.

Le stazioni della metropolitana della città partenopea sono diventate vere e proprie ‘Stazioni dell’Arte’, citando il titolo del progetto coordinato da Achille Bonito Oliva che ha voluto combinare la funzione del trasporto pubblico con l’esposizione degli utenti all’arte contemporanea. La volontà dell’amministrazione comunale di Napoli è stata quella di trasformare le semplici e poco attraenti fermate della metropolitana in ambienti affascinanti, confortevoli ed efficienti. Si è voluto dunque riqualificazione delle aree del tessuto urbano e allo stesso tempo comunicare e far avvicinare i cittadini all’arte. Visti i risultati diremmo che ci sono riusciti.

Le stazioni, distribuite lungo la Linea 1 e 6, accolgono circa 200 opere realizzate da quasi 100 artisti contemporanei di fama internazionale e locale. Questa molteplicità di artisti ha contribuito a rendere ciascuna stazione unica e contraddistinta dal suo stile. Il progetto, ancora in corso, ha già ottenuto numerosi riconoscimenti. Nel 2012, ad esempio, la Stazione Toledo è stata eletta dal quotidiano The Daily Telegraph come la “stazione della metro più bella d’Europa”.

Ora vediamo nel dettaglio alcune delle stazioni degne di una visita.

LINEA 1

  • Garibaldi: progettata dall’architetto francese Dominique Perrault, la stazione è stata strutturata come un unico e luminoso ambiente attraversato da scale mobili “sospese”. La copertura in vetro trasparente fa passare la luce fino a 40 metri di profondità. L’acciaio, lucido o satinato che predomina nell’ambiente, contrasta con il colore arancione brillante di alcuni dettagli e fa da cornice a due installazioni dal titolo Stazione di Michelangelo Pistoletto.
  • Università: progettata dagli architetti Karim Rashid e Alessandro Mendini con uno stile vivace e luminoso, la stazione vuole simboleggiare l’era digitale e l’informazione. Si caratterizza per ambienti luminosi dove prevalgono colori e contrasti cromatici.

    Linea 1, Stazione Università, Napoli
    Stazione Università
  • Municipio: progetto iniziato nel 2003 che ha subito 27 modifiche a causa di rallentamenti dovuti al ritrovamento di numerosi reperti archeologici durante gli scavi. Gli scavi hanno restituito i resti dell’antico porto di Neapolis, comprensivi di terme e di ben cinque navi romane; le antiche fortificazioni esterne del Maschio Angioino, il molo Angioino, torri risalenti ai periodi aragonese e vicereale spagnolo, la Torre dell’Incoronata e i resti del Palazzetto Del Balzo. Tutto ciò è stato inglobato nella stazione della metropolitana trasformandola circa in un museo.
  • Toledo: progettata dal designer spagnolo Óscar Tusquets Blanca, la stazione accoglie opere di Kentridge, Robert Wilson, Oliviero Toscani, Francesco Clemente e tanti altri. Il progetto ha voluto che man mano che si scendesse in profondità si alternassero i colori che rimarcano i vari livelli dello scalo: nell’atrio pavimento e pareti sono neri, che richiama l’asfalto della civiltà contemporanea, scendendo diventano color ocra(alludendo ai colori caldi della terra e del tufo napoletano) mentre nel piano binari diventano azzurro come il mare e gli abissi. La discesa al di sotto del livello del mare, la quota 0, è in altre parole enfatizzata dagli spettacolari mosaici di un azzurro che si fa sempre più intenso man mano che si procede in profondità, fino ad arrivare ad una monumentale sala “sommersa”. Qui, sulle pareti e sui pilastri si possono ammirare le Olas, onde in rilievo, rivestite anch’esse da mosaici azzurri. Alzando lo sguardo, invece, appare Il Crater de luz, un grande cono illuminato a led che attraversa in profondità tutti i livelli della stazione.

    Stazione Toledo, Linea 1, Napoli
    Stazione Toledo
  • Dante: il progetto di Gae Aulenti ha riguardato anche la risistemazione della Piazza. La stazione ospita opere di alcuni artisti tra i più famosi a livello internazionale, quali Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Nicola De Maria e Carlo Alfano.
  • Museo: lo scalo si prospetta come una serie di edifici di rosso pompeiano e pietra vesuviana che ricordano, nei colori e nei materiali, il vicino museo Archeologico Nazionale. Nell’atrio della stazione è collocato una riproduzione in vetroresina dell’Ercole Farnese, mentre al piano superiore ve ne è una del Laoconte. I corridoi diretti verso il museo archeologico sono caratterizzati dalla presenza delle fotografie in bianco e nero di Mimmo Jodice, che anticipano le opere del mondo antico del Museo.

    Stazione Museo, Linea 1
    Stazione Museo
  • Materdei: lo scalo progettato da Alessandro Mendini si caratterizza per un ingresso rivestito in mosaico. Contiene opere di Sol LeWitt e mosaici di Luigi Ontani.

Questi sono gli scavi che meritano assolutamente di essere visti mentre se disponete di molto tempo consigliamo anche questi:

  • Salvator Rosa
  • Quattro Giornate
  • Vanvitelli
  • Rione Alto

Mentre sulla LINEA 6 segnaliamo le stazioni di Mostra, Augusto, Lala e Mergellina.

Vi consigliamo di acquistare un biglietto della metropolitana (1 euro) che ha una durata considerevole e, senza uscire dalle stazioni, visitare un po’ di scali da voi selezionati.

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