Alla scoperta di Napoli: il Pio Monte della Misericordia

In uno dei nostri viaggi culturali per l’Italia siamo venuti a contatto con una realtà ricca di storia, arte e cultura: il Pio Monte della Misericordia.

In una delle vie più famose di Napoli, Via dei Tribunali, ci imbattiamo in una delle istituzioni benefiche più importanti e antiche di Napoli, il Pio Monte della Misericordia appunto. Quest’istituzione, di ispirazione cattolica, nacque per l’esercizio delle sette opere della Misericordia corporale,  ma ancora oggi, grazie alla generosità degli associati, prosegue ininterrottamente la sua attività.

L’istituzione, fondata nel 1602 da sette nobili napoletani, ha sede in uno storico palazzo che nasconde al suo interno un’elegante chiesa barocca a pianta centrale. Questa chiesa è l’esempio di barocco a Napoli per eccellenza, frutto delle contaminazioni romane, ricca di decorazioni al suo interno e di dipinti di notevole pregio. Basti pensare che al suo interno si possono ammirare la grande tela di Caravaggio de le Opere della Misericordia e altri capolavori di pittura e scultura come il dipinto di Battistello Caracciolo la Liberazione di San Pietro, tra i più alti esempi di naturalismo napoletano, e le statue allegoriche sulla facciata di Andrea Falcone.

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Opere della Misericordia, Caravaggio

Al primo piano l’appartamento storico ospita la ricca Quadreria con il considerevole nucleo di dipinti di pittori napoletani, uno su tutti Francesco De Mura, altri pittori italiani e stranieri dal Cinquecento all’Ottocento come Ribera, Giordano, Pitloo, Vaccaro e Santafede.

Alla pari di questa attenzione e cura rivolta al passato artistico e alle sue glorie, il Pio Monte della Misericordia, seguendo il principio “dal bello deriva il bene”, da quattro anni ha avviato un progetto denominato “Sette opere PER la misericordia“, volto a saldare il rapporto tra il sito culturale e l’arte contemporanea, come quello che  esisteva tra i fondatori e Caravaggio o Battistello Caracciolo, rapporto interrotto da troppo tempo. Artisti contemporanei, di respiro internazionale, come  Joseph Kosuth,  Gilberto Zorio, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Antonio Biasiucci, Roberto Caracciolo, Piero Golia, Rachel Howard, Anish Kapoor, Henrietta Labouchere e Olaf Nicolai per citarne alcuni, hanno aderito al progetto e donato un’opera che descrive il tema della misericordia, in modo trasversale nelle varie modalità e tecniche espressive che ogni artista interpreta. Le opere vengono esposte accanto alla Quadreria e ai maestri ‘antichi’ Caravaggio, Battistello Caracciolo, Giordano, Santafede e Azzolino così da avviare un costruttivo e innovativo dialogo.

Il palazzo, la Chiesa e la Quadreria e la sezione dedicata all’arte contemporanea creano un’unità inscindibile e costituiscono un insieme storico di grande efficacia facendo del Pio Monte della Misericordia una tra le realtà più interessanti del panorama artistico e collezionistico italiano.

Dal nostro punto di vista quest’istituzione merita sicuramente una visita!

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