Viaggio nell’arte: Venezia

«Venezia! Esiste una città più ammirata, più celebrata, più cantata dai poeti, più desiderata dagli innamorati, più visitata e più illustre? Venezia! Esiste un nome nelle lingue umane che abbia fatto sognare più di questo?»
-Guy de Maupassant

 

Canal Grande panorama at sunset, Venice, Italy
Canal Grande, Venezia

Ci sono città che lasciano a bocca aperta per le loro meraviglie, città tanto ricche di storia e cultura da far impallidire per quanto possono raccontare. Oggi la protagonista sarà Venezia.

«Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro». Così scriveva Peggy Guggenheim, il cui museo è oggi tra i più visitati a Venezia e in Italia. I soprannomi della città fanno già comprendere il suo passato glorioso, è stata la Serenissima, la Dominante e la Regina dell’Adriatico. Potenza navale tra le più temibili del Mediterraneo e ricca di commerci è stata per secoli tra le città più ricche e forti dell’Europa. Attualmente assieme alla Laguna è tra i siti UNESCO più visitati in Italia, in città ci sono afflussi turistici secondi solo a quelli di Roma e Milano.

Adesso immergiamoci un po’ tra questi canali e ponti, tra le chiese dai campanili pendenti e gli archi arabeggianti. Lasciandosi trasportare lungo il Canal Grande arriveremmo a San Marco, una piazza incontro di civiltà. Quì, nei secoli, c’era il cuore della zona religiosa della città, in contrapposizione all’area di Rialto che era quella dedicata al commercio e agli affari. Su San Marco si affaccia la Basilica dorata dai richiami orientali e che vanta le spoglie dell’Evangelista rubate in Alessandria d’Egitto.

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Ponte di Venezia

Sempre lì, tra turisti che si fanno selfie e danno mangiare ai piccioni (piccolo consiglio: evitate di dare cibo o toccare i piccioni, è alquanto insalubre), svetta anche la Torre della Basilica e quella dell’Orologio. A pochi passi poi trovate il Ponte dei Sospiri, il nome deriva dal fatto che passando da lì i prigionieri esalavano l’ultimo sospiro di aria fresca prima della forca. Ancora si potrebbe passare per il Ponte dell’Accademia, lasciandosi il bel palazzo Franchetti alle spalle, e arrivare alla Chiesa di Santa Maria della Salute. Oppure passare da Rialto e guardare il ponte e il mercato ai suoi piedi.

Il bello di Venezia, però, è che c’è una città nascosta, non accessibile se si guardano solo ai monumenti principali della città. Il miglior modo di vivere la città è perdersi, allontanarsi il più possibile da chi vende il finto vetro di Murano e ricercare qualche parte autentica di Venezia, lontano dai menù turistici e le scritte luminose che offrono “pizza e spaghetti”. Per vivere la città si dovrebbe affacciare alla sede centrale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e guardare un po’ il cortile curato e il Canal Grande, si dovrebbe prendere una cartina (chi si affida a Maps per Venezia potrebbe perdersi molto facilmente) e cercare la libreria Acqua Alta, un piccolo spettacolo tra libri e canali.

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Libreria Acqua Alta, Venezia

Durante il periodo della Biennale si riesce spesso a trovare alcuni padiglioni collaterali aperti e gratuiti: fiondatevi dentro! Oltre a vedere opere d’architettura o d’arte potreste vedere da vicino un palazzo nobile della città che è sempre un’ottima esperienza. Se poi si volesse avere qualche nuovo confronto con la Laguna viaggiate per le isolette, non solo la Giudecca, Murano e Burano che sono molto belle, ma anche San Servolo e San Lazzaro degli Armeni. Se amate l’arte le possibilità sono ancora maggiori, dalla Peggy Guggenheim Collection sul setriere Dorsoduro alla Galleria Nazionale di Arte Moderna a Ca’ Pesaro in zona Santa Croce. Da un lato potreste trovarvi faccia a faccia con Picasso, Magritte e Burri e dall’altro essere accolti da Klimt, Rodin Moore.Senza contare quante chiese, palazzi e ponti potrebbero pararsi davanti e catturare per sempre il vostro interesse, dall’Arsenale al Ghetto. Il modo migliore per muoversi? Tiziano Scarpa consiglia: «chiudi gli occhi e leggi con le dita la fisionomia delle statue, i bassorilievi, le modanature scanalate. Gli alfabeti scolpiti nelle lapidi ad altezza d’uomo. Venezia è un ininterrotto corrimano Braille».

Il segreto per vivere veramente la città è non accontentarsi di quello che vi offre il luogo comune.  Da anni gli abitanti nella città sono sempre meno, addirittura sono minori attualmente di quando c’era stato il censimento dopo la Peste del Seicento, al loro posto arrivano ricchi che la usano come seconda casa. Gli uffici e i normali esercizi commerciali lasciano il posto a nuovi hotel e negozi per il turismo. Venezia è una bellissima città che rischia di scivolare nella banalità, nel diventare un parco giochi per ricchi che la sfruttano per un paio di mesi all’anno e poi la lasciano al suo abbandono. Di questo noi di About Art ne abbiamo parlato in altre occasioni, per le sorti della Bevilacqua la Masa. Serve veramente che tutti s’interessino a quel piccolo gioiello che hanno tra le mani e inizino a guardarla per quello che è e non solo per come è stata: se volete visitare Venezia visitatela con il cuore e senza accontentarvi di uno sguardo superficiale. Goethe al suo tempo scrisse che «tutto ciò che mi circonda è pieno di nobiltà, è l’opera grandiosa e veneranda di forze umane riunite, è un monumento maestoso non di un solo principe, ma di tutto un popolo».

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Case di Burano
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