Foto, arte e nuovi mondi: il National Geographic

«Ciò che rende la fotografia una strana invenzione è che le sue materie prime principali sono la luce e il tempo»

-John Berger

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“Parco dei Fiori in Giappone”, National Geographic
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“Vulcano”, National Geographic

Nato nel lontano 1888 attualmente è una delle riviste più lette al mondo: il National Geographic. Conta cinquanta milioni di lettori in 31 paesi differenti.  Gardiner Greene Hubbard è il primo presidente della National Geographic Society. Inizierà a essere venduta 1896, nel 1910 sorge il primo riquadro giallo caratteristico e dal 1959 arrivano le foto sulla copertina. Alcune delle foto comparse tra le pagine sono divenute emblema nel mondo della fotografia, come i primi scatti subacquei nella laguna delleDry Tortugas, nel 1927, in Florida, il pesce che salta fuori dal corso d’acqua per finire nella bocca spalancata dell’orso o lo scatto della Ragazza Afgana di Steve McCurry.

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“Onno”, National Geographic

I volti ritratti nel mensile sono alcuni dei più caratteristici scatti fa da fotografi di grandissimi specialisti del settore. Sono apparse figure come la bellissima Onno, una ragazzina della tribù Arbore in Omo ValleyEthiopia.Come nella tradizione della sua cultura con centinaia di perline che, secondo lei la fanno apparire più attraente. I capelli corti sono simbolo di verginità e prima di andare sposa dovrà subire l’infibulazione da parte di sua madre, come vuole la tradizione. O le delicate bambine accorse attorno all’obbiettivo della macchina a Paucas, in Perú.

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“Bambine in Perù”, National Geographic

Al pari i lavori sulla natura e gli animali in libertà restituiscono una delicata immagine di specie lontani.

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“Elefante che mangia”, National Geographic

Da elefanti in prati pieni di fiori alla medusa che ondeggia nelle profondità degli abissi marini. Senza dimenticare i paesaggi suggestivi come il Monte Erebus in Antarctica o l’albero nel Parco dei FioriAshikaga,  in Giappone. Si tratta di opere raffinate, Herbert Marshall McLuhan affermava che la «fotografia, foto-grafia, significa scrivere con la luce. La fotografia, il cinema, conferiscono una specie di immortalità, una preminenza alle immagini e non alla vita reale».

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“Medusa”, National Geographic

 

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