Una domenica per aiutare i terremotati: #musei4Italy

C’era una volta chi diceva che con la cultura non si mangia, eppure… Sono la Regione Piemonte e il Comune di Torino che hanno avviato l’iniziativa: destinare gli incassi dei biglietti di oggi, domenica 28 agosto, vengano devoluti ai terremotati. Poi il Ministro Dario Franceschini ha predisposto un provvedimento che coinvolga tutti i musei statali. L’iniziativa prende il nome di #musei4Italy. L’invito del Ministro è rivolto a tutti i cittadini, si chiede di andare nei musei come atto di solidarietà concreta. Il MiBACT che destinerà gli incassi dei musei per l’assistenza e il ripristino dei beni culturali danneggiati dal terremoto.

I musei che aderiscono? Partendo dal Museo Egizio di Torino, dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna al Castello Svevo di Bari, passando per il MAXXI di Roma, le Galleria Giorgio Franchetti alla Cà d’Oro di Venezia, il Museo Archeologico di Matera, la Pinacoteca di Brera a Milano, gli Uffizi di Firenze e il Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli. La lista completa con tutte le regioni è visibile quì.

La panoramica sulla cultura artistica di quei posti non è per nulla rosea. L’arte, infatti, ha subito ingenti danni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti avviati mirano, sostanzialmente a eliminare tutto quello che può crollare, salvaguardare i beni a rischio evitando così deturpamenti e saccheggi. Solo quando l’intera zona sarà messa in sicurezza si potranno quantificare chiaramente i danni, tramite i tecnici, e adottare veri piani d’azione mirata.

Fabrizio Parrulli, generale del Comando carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico, ha avviato un primo sopralluogo con gli uomini del nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico.  Al Collegio Romano Franceschini ha portato informazioni più dettagliate. «Ci sono 293 beni immobili di valore culturale crollati o gravemente danneggiati nel raggio di 20 km dall’epicentro del terremoto tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo» Antonia Pasqua Recchia, segretario Generale del Mibact, precisa che «Il numero è destinato ad aumentare perché l’azione del sisma si espande lungo le falde e non in un cerchio geometrico intorno all’epicentro.

 

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