The Emperor Has No Balls

«Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi»

-Rita Levi Montalcini

The Emperor Has No Balls, si tratta di una statua iperrealistica che è affiorata nei giorni scorsi in alcune città degli Stati Uniti. New York, San Francisco, Los Angeles, ClevelandSeattle. Il lavoro è a opera del collettivo anarchico Indecline e il suo messaggio si palesa anche solo leggendo il titolo dell’opera. Sì, perché i passanti, prima della corsa mattutina o mentre portavano a spasso il cane, potevano essere felicemente accolti da un flaccido Donald Trump nudo e privo degli attributi maschili. Attualmente queste statue sono già state rimosse, ma sicuramente non sono passate inosservate. L’ente responsabile dei parchi pubblici di New York ha subito precisato che niente può essere eretto nei parchi della città senza permesso, non importa quanto piccolo.

Mentre Trump adotta una nuova tattica in politica, chiedendo scusa per tutte le perle che ogni tanto riesce a tirar fuori dal cilindro. Scuse o meno, l’opera ha già fatto parlare di sé e sul sito del collettivo un video esplica nel dettaglio ogni caratteristica dell’opera nelle sue fasi di realizzazione. I lavori dell’organizzazione non si fermano a questo lavoro, anzi molti sono le attività artistiche portate avanti per denunciare alcune ipocrisie del mondo occidentale e statunitense. Trump nello specifico era già stato protagonista dell’azione del collettivo condotta in Messico, dal titolo Rape Trump. Anche in questo caso sul sito un video fa vedere la realizzazione dell’opera, un murales, e alcune pignatte con l’aspetto del leader dei Repubblicani presi a calci e pugni dai ragazzini messicani. Questo lavoro è una provocazione per i termini utilizzati da Trump secondo cui «The Mexican Government is forcing their most unwanted people into the United States. They are, in many cases, criminals, drug dealers, rapists, etc». In poche parole secondo Trump il governo messicano sta premendo per far entrare i loro peggiori criminali negli Stati Uniti. Sono in molti casi – sostiene- criminali, spacciatori e violentatori. Un commento che aveva scaturito indignazione e alcune ironie da parte delle personalità dello star system, soprattutto durante la Convention Democratica del 2016. Chissà, magari adesso Trump starà chiedendo scusa anche per quello?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...