Tra Arte e Architettura: Salambò

«È un tempio la Natura, dove a volte parole
escono confuse da viventi pilastri
e che l’uomo attraversa tra foreste di simboli
che gli lanciano occhiate familiari»
-Charles Baudelaire

Il Salambò del 1907 di Gaston Bussière è una delle figure più forti emotivamente e rappresentative  del movimento Simbolista. L’artista aveva studiato prima a Lione e poi a Parigi, arrivando all’atelier di Alexandre Cabanel e poi in quello di Pierre Puvis de Chavannes. Affine allo stile di Gustave Moreau, le sue opere s’ispirano a opere di Hector BerliozLa dannazione di Faust, Shakespeare e Wagner. Realizzò molte illustrazioni per amici come Balzac, Splendeurs et misères des courtisanesGautier ,Émaux et camées, Wilde, Salomè, e alcune opere di Flaubert.

Il soggetto è una delicata ragazza dai capelli sciolti che si muove con grazia nell’ambiente e quasi appare sorpresa dall’arrivo dell’osservatore. I movimenti e la posa evidenziano un forte grado di naturalezza nella posa e grande raffinatezza. L’oro e il giallo predominano e vengono esaltati dal fondo della scena su cui si staglia la giovane. I particolari sono molto curati, ricordano una resa pittorica post-impressionista e l’emotività, seppur presente, risulta particolarmente velata. Si ritrovano nelle forme dei suoi soggetti, questo come altre opere, i canoni simbolisti di ideismo, vale a dire l’espressione delle idee tramite forme,sintesi, cioè la riduzione essenziale per consentire l’evocazione, soggettivismo, considerare l’oggetto come segno dell’idea.

Partendo dalle teorie dei neo-impressionisti, i simbolisti rielaborano la loro idea di arte e superare la pura visività dell’impressionismo in senso spiritualistico. Egli cercano di trovare dei richiami tra l’oggettivo e le sensazioni soggettive. Particolare interesse ha la natura, per un pubblico colto e sensibile che solo coloro che conoscono possono discernere. La letteratura francese, soprattutto Stéphane MallarméBaudelaire, è di grande stimolo per la loro ricerca di spiritualità, dell’esistente ma non visibile all’occhio umano.

Proprio l’autore di  Madame Bovary ed Educazione sentimentale scriverà l’opera Salammbô, o Salambò. Si tratta di un romanzo storico francese edito nel 1862. La storia nasce nella città di Cartagine durante la Rivolta dei mercenari del III secolo a.C. Compare allora la bellissima Salambò, figlia di Amilcare Barca , dal tragico destino. Considerato uno dei capolavori di Flaubert e della letteratura il soggetto principale è stato ripreso, oltre che dall’arte, in numerose occasioni. I compositori Ernest Reyer e Modest Musorgskij, nell’Ottocento e Philippe Fénelon nel 1998 all’Opéra Bastille di Parigi. Salammbô compare anche come aria cantata dalla moglie di Kane nel film Quarto potere di Orson Welles.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...