Letteratura e Arte: Questo amore

In un tempo di sgomento e paura sono le arti a sospingersi per migliorarci, distinguerci dal disumano del mondo ed elevare lo spirito. La bellezza della cultura è questa, arte, letteratura, musica, teatro… Per ricordare la forza costruttrice della passione le parole di Jacques PrevertQuesto amore.

«Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato

Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo

Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio

Tremante di paura come un bambino quando è buio

Così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire

Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio

Braccato ferito calpestato fatto fuori negato dimenticato
Perché noi lo abbiamo braccato ferito calpestato
fatto fuori Negato cancellato
Questo amore tutto intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole

È il tuo amore

È il mio amore

È quel che è stato

Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata

Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate

Sia tu che io possiamo
Andare e tornare
Possiamo dimenticare
E poi riaddormentarci

Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora

Sognarci della morte
E svegli sorridere ridere
E ringiovanire
Il nostro amore non si muove

Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino

Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando

E grido

Grido per te

Grido per me

Ti supplico

Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati

Oh si gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco

Resta là
Là dove sei
Là dove eri altre volte
Resta là
Non muoverti
Non te ne andare

Noi che ci siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci

Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati

Lontano sempre più lontano
Non importa dove
Dacci un segno di vita

Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo»

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