Un marmo che ha conquistato il mondo

Il marmo di Carrara da sempre viene accostato ad opere che, soprattutto in Italia, hanno fatto la storia, della scultura e dell’architettura. Tuttavia, non ci si può ridurre ad una versione così semplicistica dal momento che questo, negli anni, è stato ricercato e di conseguenza utilizzato in tutto il mondo. La sua storia prende il via durante l’età del Rame, quando i primitivi della zona lo utilizzavano per produrre utensili vari, oggetti decorativi e commemorativi da interrare nei sarcofagi con i defunti. Solo con i Romani si sviluppò l’attività estrattiva vera e propria per poi subire un arresto durante le invasioni barbariche. Con il Cristianesimo nacque poi la necessità di costruire nuovi spazi di culto e con essa aumentò la domanda di marmo. La fervente attività delle cave si dovette soprattutto ai Maestri comacini, a Nicola e Giovanni Pisano, che lo utilizzarono per le loro opere nell’Italia centrale. Durante il Rinascimento fu il marmo utilizzato da Michelangelo per le sue sculture, il quale veniva a scegliere personalmente i blocchi con cui realizzare le proprie opere. Tra le più famose ricordiamo il David, capolavoro alto circa quattro metri scolpito da un blocco di marmo, già malamente sbozzato quarant’anni prima da un certo Agostino di Duccio che lo aveva poi abbandonato. Quel blocco di marmo portava notevoli danni, ma Michelangelo, senza pantografo, ovvero senza alcun ausilio di tipo meccanico, ma con uno scalpello riuscì a rimuovere gli strati in eccesso per ‘liberare’ la scultura.

Tuttavia il marmo di Carrara nel corso degli anni venne richiesto anche all’estero, per opere anche imponenti che vanno dalla scultura all’architettura. Nel XX secolo si fece molto uso di questo durante il Fascismo: Mussolini donò perfino del marmo per una delle due moschee della Spianata del Tempio di Gerusalemme.

Molti archi trionfali, dall’Europa all’America, sono stati realizzati con il marmo carrarese: dal Marble Arch di Londra al modernissimo Arco de la Défence di Parigi, senza contare la colossale statua del Cristo dell’Avana e il Campidoglio di Washington. Insomma, un marmo che da millenni ha conquistato il mondo, e con esso la storia dell’arte.

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