Buon Compleanno Amedeo Modigliani (12/07/1884)

« La vita è un dono, dei pochi ai molti,

di coloro che sanno e che hanno a coloro

che non sanno e che non hanno. » (Modigliani)

Nasceva il 12 luglio 1884 uno dei personaggi più attivi della boheme parigina, Amedeo Modigliani. Nato a Livorno, sin da adolescente si appassiona alla pittura e nell’estate del 1898 frequenta lo studio del pittore livornese Guglielmo Micheli. Trascorre parte della sua vita anche a Firenze, frequentando la Scuola di Nudo dell’Accademia di Belle Arti, dove studia i pittori “Macchiaioli”, gli impressionisti italiani, sotto la guida di Giovanni Fattori. Per motivi accademici si sposta poi a Venezia, mentre successivamente dopo un  viaggio in Inghilterra si trasferisce nella capitale francese, affittando uno studio a Montmartre, quartiere all’epoca frequentato dai più grandi artisti. La maturazione della pittura di Modì, cosi come veniva chiamato dagli amici,  fu proprio il trasferimento a Parigi: qui fu a contatto con i gru

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Modigliani, Picasso e Salmon in una foto dell’epoca

ppi d’avanguardia (soprattutto con i fauves), risentendo in un primo momento specialmente dell’influenza di P. Picasso, H. de Toulouse-Lautrec e P. Cézanne. Con la rielaborazione di queste fonti perseguì l’unità dei ritmi lineari e coloristici nell’esplorazione della figura umana, unico e insistente tema della pittura di M., studiato in inquadrature ravvicinate e con taglio modernissimo.

 

Lasciato Montmartre per Montparnasse, il pittore incontra Brancusi alla Cité Faulguière, si appassiona alla scultura e scolpisce con lui nel suo atelier parigino e lo invita a Livorno, dove si recheranno insieme durante l’estate 1909.

In questo primo periodo parigino Modigliani , che conduceva una vita fuori dalle mode e dalle correnti, da bohémien, sregolata, fisicamente minato, dedito al bere, agli stupefacenti e alle donne, in perenni difficoltà economiche, si cimenta nei primi ritratti. Durante i primi mesi del 1912, Amedeo Modigliani dipinge su tela numerosi ritratti e nudi, ma durante l’estate ritorna a Livorno per riconquistare la salute minata dal tifo con complicazioni polmonari e per lavorare alla scultura direttamente su pietra.

Dopo la dichiarazione di guerra nel 1914, Modigliani non rivede più il suo più caro amico Paul Alexandre e interrompe le relazioni con molti altri artisti;  questo è un periodo importante per la sua arte: abbandona la scultura e la pittura diventa la sua unica forma di espressione. Nel marzo 1917, Amedeo Modigliani incontra Jeanne Hébuterne, diciannovenne allieva dell’Academie Colarossi, che da quel momento diventa protagonista dei suoi ritratti e della sua vita privata. I due vanno a vivere insieme in Rue de la Grande-Chaumière a Montparnasse, in un atelier che Léopold Zborowsky, poeta polacco in esilio e grande amico del pittore, prende in affitto per loro.
La prima esposizione personale dell’artista italiano ha luogo nella Galleria Berthe Weill, purtroppo però viene chiusa il giorno della inaugurazione per oltraggio al pudore.

Nel 1918 l’aggravarsi della salute del pittore lo obbliga a trasferirsi per qualche mese in riviera per un soggiorno a Nizza ed a Cagnes dove dipinge gli unici paesaggi di tutta la sua carriera. Nel 1920 la salute del pittore peggiora ulteriormente ammalandosi di polmonite. Il 24 gennaio 1920, Amedeo Modigliani, trasportato incosciente all’Ospedale della Charité muore per una sopravvenuta meningite tubercolosa. Tre giorni dopo viene sepolto al Cimitero del Père Lachaise a Parigi ed il corpo di Jeanne Hébuterne, suicidatasi il giorno dopo la morte dell’artista, riposa al suo fianco.

La concezione della sua pittura basata sul disegno lineare, la purezza arcaica della sua scultura e la vita romantica e tribolata di miseria e malanni fanno di Modigliani una personalità eccezionale nel quadro dell’arte moderna, isolata dalle correnti del gusto contemporaneo (cubismo e surrealismo per citarne alcune) pur lavorando nel loro stesso periodo. Oggi, Modigliani è universalmente considerato come uno dei più grandi artisti del XX secolo e le sue opere sono esposte nei più grandi musei del mondo.

 

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